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Crisi, finanza e lavoro: tutte le politiche che si possono fare, di Joseph Stiglitz, 15 ottobre 2011
Questo testo è apparso come prefazione al volume dell’Istituto Sindacale Europeo-ETUI Exiting from the crisis: towards a model of more equitable and sustainable growth (ETUI, 2011) scaricabile dal sito www.etui.org/Publications2/Books/Exiting-from-the-crisis-towards-a-model-of-more-equitable-and-sustainable-growth. Scritta prima del precipitare dei mercati nell’estate 2011, l’analisi di Stiglitz presenta alcune proposte di politica economica per affrontare la crisi.


La recessione c'è, manca l'exit strategy, di Joseph Stiglitz, da la Repubblica, 10 ottobre 2011:



Articolo di Mario Pirani, da La Repubblica del 17 Settembre 2011:




Articoli di Giovanni Mazzetti, docente di economia presso l'Università degli studi della Calabria:




Di seguito sono riportati ampi brani dello scritto Prospettive economiche per i nostri nipoti (trascrizione di una conferenza tenuta dal Keynes a Madrid nel 1930), tratti dalla raccolta “La fine del ‘laissez faire’ e altri scritti economico-politici”, ed. Bollati Boringhieri 1991. Il testo è stato anche pubblicato nel volume “Esortazioni e profezie”, ed. Il Saggiatore, 1968.



Nel marzo 2009, Giuseppe Romeo, docente di Economia aziendale dell'ITC Lucio Lombardo Radice, ha scritto una lunga riflessione sulla crisi, poi pubblicata come articolo dalla casa editrice Tramontana:


Le riflessioni teoriche sui problemi connessi con la crescita della produttività, ottenuta attraverso la diffusione delle macchine che sostituiscono i lavoratori aumentando le file dei disoccupati, non compensata da investimenti in grado di fornire nuova occupazione, vengono da lontano. Già nel 1821, uno dei padri fondatori della nuova Economia politica, David Ricardo, nella terza edizione del suo libro Sui principi dell’economia politica e della tassazione, riscrive il capitolo dedicato alle macchine:



Un articolo di Marcello Messori del 22 novembre 2011 sulla debolezza dell'euro e della BCE:


Come affrontare la debolezza dell'euro nella presente crisi, un articolo di Alberto Alesino e Francesco Giavazzi:



Una riflessione sull'Europa ed il ruolo della Germania, di Barbara Spinelli:




Perdita del potere di acquisto in Italia:


La situazione economica del Paese nella sintesi dei dati Istat:



Il discorso di Pericle agli ateniesi, letto durante la trasmissione di Gad Lerner, L'Infedele, di lunedì 7 novembre 2011, a proposito della opportunità del referendum proposto dal primo ministro greco George Papandreou sui tagli previsti per ridurre il debito pubblico:



Le 29 banche europee "too big to fail":


Il testo della puntata del 30 ottobre 2011 di Report di Milena Gabanelli:



Chi si ricorda ancora della regolamentazione dei mercati finanziari? Il solito Luciano Gallino:



Un articolo sul peggioramento della disuguaglianza del reddito che sarebbe all'origine della crisi secondo Stiglitz:



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Produzione industriale nei principali paesi dell'area euro:

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Ricchezza, Bankitalia lancia l'allarme: la metà in mano al 10% delle famiglie

Bankitalia: debiti famiglie meno di Usa-Francia

20 dicembre 2010

  • ROMA - Il 45% della ricchezza complessiva delle famiglie italiane alla fine del 2008 è in mano al 10% delle famiglie. E' uno dei dati contenuti nel rapporto su ''La Ricchezza delle famiglie italiane'' elaborato dalla Banca d'Italia. La meta' delle famiglie italiane, quelle a basso reddito, detiene solo il 10% della ricchezza complessiva.



Il divario Nord-Sud nei 150 anni di storia d'Italia:



Credit crunch (stretta creditizia) e core tier al 9%. Risultato: le banche non prestano più: