Aggiungete i vostri suggerimenti, i termini che ritenete importanti (cliccate sull'etichetta MODIFICA in alto a destra e non dimenticate di salvare dopo aver apportato le modifiche):

Dalla rivista online sbilanciomoci:

Primo incontro organizzativo tra le classi 5B e 5D, giovedì 20 ottobre.

A

  • ABS (Asset Backed Security)


    Sono dei titoli (obbligazioni) che garantiscono il pagamento di un rendimento e che sono garantiti da altri attivi che sono generalmente meno liquidi o che sono difficilmente negoziabili (trasferibili), ad esempio immobili o crediti derivanti da mutui. Spesso questi titoli sono emessi da speciali società (Special Purpose Vehicle: società abilitate ad emettere titoli in cui sono incorporati i crediti ceduti) costituite con lo scopo specifico di raggruppare diversi elementi patrimoniali di garanzia a fronte dei quali sono poi emessi gli ABS con il vantaggio di rendere frazionabile e più facilmente trasferibile il credito posto a garanzia. Gruppi di banche oppure enti pubblici possono costituire queste SPV alle quali conferiscono diverse attività patrimoniali che generano il flusso dei rendimenti offerto dagli ABS. Esiste quindi una stretta correlazione tra il pagamento delle cedole (il rendimento) e le somme incassate dai crediti ceduti.

  • agenzie di rating


    le agenzie di rating sono delle società specializzate nella valutazione delle società private o pubbliche che emettono titoli (obbligazioni o azioni) a seguito di questa valutazione le agenzie di rating assegnano una valutazione (rating) a titoli di imprese private oppure sui titoli di stato. Le agenzie di rating nascano per rispondere all'esigenza di ridurre i rischi di investimento in titoli da parte dei piccoli risparmiatori ma anche delle banche, dei fondi di investimento e delle assicurazioni. Le valutazioni vengono generalmente espresse con un voto alfabetico, per esempio AAA, che significa elevata capacità di ripagare il debito. Le tre agenzie di rating più famose sono: Standard & Poor's, Moody's e Fitch. (Tiziano Valletta, 5° D)

    Molte categorie di investitori per legge possono comprare solo titoli che abbiano un rating. I rating dei titoli che le banche inseriscono in bilancio determinano quanto capitale esse devono accantonare a riserva (come previsto dagli accordi di Basilea 2). Considerazioni analoghe valgono per le compagnie assicurative ed i fondi pensione. Tutti gli investitori istituzionali che manovrano grandi volumi di capitali, nell'acquistare obbligazioni si tutelano verso la legge esibendo i rating che Moody's, Standard & Poor's e Fitch attribuiscono a quei titoli. Compresi i titoli del debito pubblico.


    Arturo Cifuentes, ex dirigente di Moody's, definisce "una vergogna il modo in cui le agenzie di rating stabiliscono le loro pagelle sul credito, i voti di solvibilità". Eric Kolchinsky, anche lui manager pentito di Moody's, pronuncia la parola "frode". Frank Raiter che ha lavorato per Standard&Poor's parla di "oligopolio che accumula profitti grazie al ruolo di arbitri". ... In una e-mail di Standard&Poor's ammette che "certi numeri noi li massaggiamo prima di divulgarli". Questa "è gente che distribuisce passaporti falsi", secondo Paul McCulley di Pimco, il più grande fondo d'investimento mondiale in titoli di Stato. (I signori del rating che declassano le nazioni, di Federico Rampini, la Repubblica, 30 aprile 2010).

B

  • Banca d'Italia


    La banca centrale dell'Italia, istituita nel 1893, ha esercitato il diritto di emissione della moneta nazionale fino all'introduzione dell'euro. Dal 1998 fa parte del sistema europeo delle banche centrali ed ha ceduto alla Banca Centrale Europea il proprio potere di emissione, di controllo della politica monetaria, dei cambi e delle riserve. Ha comunque mantenuto il potere di vigilanza sul sistema bancario italiano ed emette banconote in euro di concerto con le decisioni prese dalla BCE, concorre ad elaborare ed attuare la politica monetaria e valutaria della BCE assieme alle altre banche centrali dei paesi che fanno parte dell'eurozona.
  • BCE:


    La Banca centrale europea è la Banca centrale incaricata dell'attuazione della politica monetaria per i diciassette paesi dell'Unione europea che hanno aderito all'euro e che formano la cosiddetta "Zona euro" o "area dell'euro". Al 2011, essi sono: Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna. Scopo principale della Banca centrale europea è quello di mantenere sotto controllo l'andamento dei prezzi mantenendo il potere d'acquisto nell'area dell'euro; la BCE esercita, infatti, il controllo dell'inflazione nell'area dell'euro badando a contenere, tramite opportune politiche monetarie (controllando la base monetaria o fissando i tassi di interesse a breve), il tasso di inflazione di medio periodo a un livello inferiore (ma tuttavia prossimo) al 2%. (Wikipedia "Banca Centrale Europea") (Lorenzo Ubaldi 5D)
    A differenza delle tradizionali banche centrali, come ad esempio la Federal Reserve statunitense la Banca d'Inghilterra per il Regno Unito, la BCE non può operare come lender of last resort, cioè prestatore di ultima istanza dei governi della zona euro. Questo limite può diventare particolarmente importante in situazioni di crisi quando gli stati si trovano in difficoltà e non possono rivolgersi alla banca centrale per ottenere dei prestiti a basso tasso di interesse.
  • bilancio dello stato (vedi anche pareggio di bilancio)


    Documento ufficiale dello stato che descrive tutte le operazioni relative alle entrate e uscite dell'amministrazione dello stato relative all'anno di riferimento.
  • Black Bloc


    Con il termine inglese black bloc (blocco nero) si definisce un gruppo di persone, che per conseguire determinati obiettivi si impegnano con interesse ad azioni di protesta caratterizzate da atti vandalici, disordini e scontri con le forze dell'ordine. "L'etimologia del termine deriva dall'unione delle parole inglesi bloc (che indica una massa compatta di persone) e black(che indica il colore nero, in questo caso "vestite di nero")" (Wikipedia "Black Bloc"). (Jessica Gambale 5D)
  • Buoni ordinari del Tesoro (BOT)


    Titoli obbligazionari emessi dallo Stato senza cedola e a breve scadenza (inferiore o uguale ad un anno), si possono acquistare tramite aste dette competitive alle quali possono partecipare solo gli intermediari finanziari (es. banca) per conto dei clienti.
    Per i BOT la remunerazione è data dallo scarto tra il prezzo d'emissione (più basso) ed il prezzo di rimborso a scadenza (più alto); si possono acquistare con un taglio minimo di euro 1000. Le aste per i BOT a 12 mesi si tengono ogni metà del mese, quelle per i BOT a 6 mesi ogni fine mese e per i BOT a 3 mesi sono variabili. La remunerazione comprende il valore del titolo più gli interessi. (Sabatini Asia, 5B)
  • Bolla speculativa (vedi anche speculazione)


    In economia si definisce bolla speculativa una particolare fase di un qualsiasi mercato caratterizzata da un aumento considerevole e ingiustificato dei prezzi di uno o più beni, dovuto ad una crescita della domanda veloce e limitata nel tempo. Generalmente si parla di bolla speculativa con riferimento a mercati finanziari, nei quali vengono trattate azioni, obbligazioni e titoli derivati. Ma la storia delle bolle insegna che sono stati frequenti i casi di bolle speculative che hanno riguardato beni materiali, come gli immobili. Alla fase di nascita e di crescita della bolla segue poi la fase di "scoppio" che tende a ripristinare i valori originari (o più bassiù) del bene in questione. Si parla di scoppio della bolla speculativa quando il valore dei titoli scende repentinamente e si assiste a un cambiamento radicale delle prospettive economiche. (Ambra Valentini 5D)
  • Buoni poliennali del Tesoro (BPT)


    I BPT sono titoli emessi dallo Stato con cedola fissa che viene pagata semestralmente.
    Le scadenze sono a 3, 5, 10, 15 o 30 anni. I BPT possono essere acquistati per un valore nominale minimo pari a euro 1.000.
    Esistono anche i BPT€i, ossia Buoni del tesoro poliennali indicizzati all'inflazione europea, che sono buoni emessi dallo Stato che fornisce al creditore una protezione nei confronti dell'aumento dell'inflazione. I BPT vengono, infatti, rivalutati in base all'andamento dell'inflazione della zona euro tramite l'Indice
    Armonizzato dei prezzi al Consumo (IAPC); questo comporta che, al momento della scadenza, il creditore vedrà recuperata la perdita del potere di acquisto dovuta, appunto, dall'inflazione. (Sabatini Asia 5B)
  • Bretton Woods (accordi di/ conferenza di Bretton Woods)


    La conferenza di Bretton Woods si tenne dal al 22 luglio 1944 nell'omonima località nei pressi di Carroll (New Hampshire), per stabilire le regole delle relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo. Gli accordi di Bretton Woods furono il primo esempio nella storia del mondo di un ordine monetario totalmente concordato, pensato per governare i rapporti monetari fra stati nazionali indipendenti. Si preparò la ricostruzione del sistema monetario e finanziario, riunendo 730 delegati di 44 nazioni alleate per la conferenza monetaria e finanziaria delle Nazioni Unite. Dopo un acceso dibattito, durato tre settimane, i delegati firmarono gli Accordi di Bretton Woods. Le caratteristiche principali di degli accordi erano due; la prima, l'obbligo per ogni paese di adottare una politica monetaria tesa a stabilizzare il tasso di cambio ad un valore fisso rispetto al dollaro, che veniva così eletto a valuta principale, consentendo solo delle lievi oscillazioni delle altre valute; la seconda, il compito di equilibrare gli squilibri causati dai pagamenti internazionali, assegnato al Fondo Monetario Internazionale (o FMI). Il piano istituì sia il FMI che la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (detta anche Banca mondiale). Queste istituzioni sarebbero diventate operative solo quando un numero sufficiente di paesi avesse ratificato l'accordo. Ciò avvenne nel 1946. (Müller, 5°B)

C

  • capacità produttiva


    rappresenta la quantità massima di prodotto che può essere ottenuta da un'impresa attraverso il pieno impiego delle propria struttura in termini di impianti disponibili e forza lavoro in un dato periodo di riferimento. (Raimondi Valeria & Marini Valentina 5D).
  • CDO (Collateralized Debt Obligation)


    Una CDO è una particolare obbligazione (titolo) che ha come garanzia (collaterale) il debito di un terzo soggetto. Una CDO è formata unendo decine o centinaia di ABS, obbligazioni a loro volta garantite da centinaia di debiti individuali. L'enorme numero di debiti inividuali sottostanti la singola obbligazione CDO rende di fatto impossibile valutare i rischi di ciascuna obbligazione.

  • CDS (Credit Default Swap)


    Contratto derivato che prevede un accordo tra un acquirente ed un venditore, l'acquirente si impegna a pagare un premio periodico contro la garanzia del venditore di fargli un versamento nell'eventualità che si verifichi un particolare evento relativo ad un credito (come ad esempio il fallimento del debitore) cui il contratto è riferito. Di fatto il CDS costituisce una polizza assicurativa a copertura del rischio assunto dal sottoscrittore di un'obbligazione.
  • competitività:


    La competitività può essere definita in vari modi, alcune sue manifestazioni sono positive, altre negative.
    • Caso negativo - La propensione a superare gli altri per ottenerne dei vantaggi di qualsivoglia natura.
    • Caso positivo - La propensione a misurarsi con gli altri per avere una reale dimensione delle proprie capacità.
    Molte persone accettano con fatica e con lunga riflessione la mia posizione che l'autostima non si deve basare sui risultati, ma sui valori morali ed esistenziali (oggetti d'amore); poi ritornano in crisi perché non capiscono perché in questo mondo si debba comunque essere "competitivi".Consideriamo un caso sportivo, una gara di corsa. Nel primo caso l'atleta sgomiterà, cercherà di rintuzzare ogni attacco, visto come un'offesa alla sua persona; nel secondo, in caso di contatto con gli altri, gli "basterà" stare con il gruppo, a volte non risponderà a improvvise accelerazioni (che sa essere suicide) ecc.: nessuna violenza, gli altri servono per capire quanto vale nella corsa. Poiché la sua autostima non dipende dai risultati, se scoprirà di valere poco, poco male, cercherà di divertirsi lo stesso con il suo oggetto d'amore, magari attuando parallelamente strategie per migliorare (per esempio leggendo i libri sulla corsa di un certo Albanesi).
    DIORIO CHIARA 5D
  • concorrenza


    Quando più imprese o lavoratori competono sul medesimo mercato; nella teoria economica la concorrenza tra imprese viene intesa come la situazione nella quale le singole imprese (o gruppi di imprese) non possono determinare il prezzo di mercato o le quantità vendute, inoltre le loro dimensioni sono tali che la loro fuoriuscita dal mercato non produce effetti significativi sulla quantità complesivamente offerta e sul prezzo. (Chiara Diorio, 5D)
  • costo del lavoro


    Il costo del lavoro rientra fra i costi della produzione in un'impresa. Esso non comprende solo il salario corrisposto ai lavoratori, ma anche i contributi sociali obbligatori da versare a carico dell'imprenditore, la tredicesima mensilità ed altre mensilità aggiuntive, il TFR maturato (che corrisponde all'incirca ad una mensilità), ed ogni altro compenso dovuto alla prestazione lavorativa (es. lavoro straordinario). In passato il costo del lavoro rappresentava la parte più consistente dei costi della produzione, mentre oggi nelle imprese industriali dei paesi teconologicamente avanzati ha un peso solitamnete inferiore al 20% dei costi totali di produzione. Ad esempio, il costo del lavoro incide solo per il 7% sul valore di un'auto della FIAT. (Lorenzo Ubaldi 5D)

  • crescita
  • crisi

  • crisi del 1929


    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera: La grande depressione, detta anche crisi del 1929, grande crisi o crollo di Wall Street, fu una drammatica crisi economica che sconvolse l'economia mondiale alla fine degli anni venti, con gravi ripercussioni durante i primi anni del decennio successivo. La depressione ebbe alla propria origine contraddizioni simili a quelle che avevano portato alla crisi economica del 1873-1895. L'inizio della grande depressione è associato con la crisi del New York Stock Exchange (la borsa di Wall Street) avvenuta il 24 ottobre del 1929 (giovedì nero), a cui fece seguito il definitivo crollo della borsa valori del 29 ottobre (martedì nero), dopo anni di boom azionario. La depressione ebbe effetti devastanti sia nei paesi industrializzati, sia in quelli esportatori di materie prime. Il commercio internazionale diminuì considerevolmente, così come i redditi dei lavoratori, il gettito fiscale, i prezzi e i profitti. Le maggiori città di tutto il mondo furono duramente colpite, in special modo quelle che basavano la loro economia sull'industria pesante. Il settore edilizio subì un brusco arresto in molti paesi. Le aree agricole e rurali soffrirono considerevolmente in conseguenza di un crollo dei prezzi fra il 40 e il 60%. Le zone minerarie e forestali furono tra le più colpite, a causa della forte diminuzione della domanda e delle ridotte alternative d'impiego. (Patrizio Campagna 5° D)



  • crisi: crisi del debito pubblico o crisi del mercato?

D

  • debito pubblico


    In economia per debito pubblico si intende il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o stati esteri, che hanno sottoscritto un credito allo Stato sotto forma di obbligazioni o titoli di stato (quali BOT, BTP, CCT in Italia e Obbligazioni di cassa in Svizzera) destinate a coprire il disavanzo del fabbisogno finanziario statale ovvero coprire l'eventuale deficit pubblico nel bilancio dello Stato.Quando il debito è contratto con soggetti economici di stati esteri si parla di debito estero, viceversa quando è contratto con soggetti economici interni allo stesso stato si parla di debito interno: normalmente entrambe le componenti sono presenti in misura variabile all'interno del debito pubblico di uno stato.La presenza di un debito nei conti pubblici statali impone la necessità da parte dello Stato, oltre alla sua copertura finanziaria nei tempi e modalità di scadenza prestabilite, di tenerlo sotto controllo per non cadere nel rischio insolvenza ovvero fallimento dello stesso. (TORRISI ELEONORA 5 D)debito pubblico degli stati: debito in percentuale del PIL: http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_stati_per_debito_pubblico (valletta tiziano VD)

  • default


    Nell'ambito della finanza viene definita come situazione di default (in italiano insolvenza) l'incapacità tecnica di un'emittente di rispettare le clausole contrattuali previste dal regolamento del finanziamento, in pratica l'incapacità di rimborsare un debito nei tempi e nelle modalità previste dal contratto.
  • deficit


    E' l'ammontare della spesa pubblica non coperta dalle entrate (disavanzo pubblico) in un anno; il deficit creatosi in un anno diventa parte del debito dello Stato per gli anni successivi. (Chillè Francesco 5°D)

  • deposito bancario


    Contratto con cui un soggetto deposita presso una banca una somma di denaro di cui la banca acquista la proprietà impegnandosi a restituirla nella stessa specie monetaria alla scadenza del termine convenuto o a richiesta del depositante. L'Ecofin ha deciso di alzare il tetto di garanzia sui depositi da 20 mila a 50 mila euro. (Müller 5°B)
  • deregolamentazione (vedi anche regolamentazione),

  • derivati

  • diritti sociali

  • disoccupazione


    La disoccupazione è la condizione di mancanza di un lavoro per una persona in età da lavoro (da 16 a 64 anni) che lo cerchi attivamente, sia perché ha perso il lavoro che svolgeva (disoccupato in senso stretto), sia perché è in cerca della prima occupazione. Viene considerato occupato chi ha lavorato anche solo un'ora a settimana, chi ha rinunciato a cercare lavoro non è tuttavia considerato disoccupato; inoltre chi non ha ancora mai lavorato è considerato "inoccupato" e non "disoccupato". Chi non cerca lavoro perché ha perso ogni spranza di trovarlo scompare dalle statistiche sulla disoccupazione. (Jessica Gambale 5D)

  • distribuzione del reddito


    In economia la distribuzione del reddito è la ripartizione del reddito delle attività produttive (impresa, lavoro) tra i componenti del sistema economico. Il termine distribuzione è legato ad altri importanti aspetti dell'economia, in particolar modo al problema delle ineguaglianze e dei conflitti di classe. Fin dall'Ottocento la distribuzione del reddito ha occupato un posto centrale nelle teorie economiche senza però mai giungere ad un corpo teorico unitario. La distribuzione è stata affrontata dal punto di vista sociale, contrattuale, istituzionale e funzionale. Alcune teorie economiche (es. teoria marxista) pongono l'accento sul carattere conflittuale della distribuzione del reddito altre invece ne enfatizzano il carattere cooperativo ed armonico. Il termine distribuzione: può avere diversi utilizzi in economia (es. distribuzione commerciale, distribuzione statistica ecc) che poco hanno a che fare con la ripartizione del reddito. Per intendere la distribuzione del reddito occorre fare riferimento alla distribuzione funzionale o alla distribuzione personale. La distribuzione funzionale è la ripartizione dei compensi tra i soggetti economici che partecipano al processo produttivo. La distribuzione personale analizza il modo in cui i gruppi si distribuiscono a seconda del reddito. La distribuzione del reddito racchiude in sé molti elementi di conflittualità tra gruppi sociali ed è, pertanto, una materia oggetto di studio. (Okpedia.it) SILVIA PARENTE V B
  • domanda aggregata

E

  • euro:


    l'euro (EUR o €) è la valuta/moneta comune ufficiale dell'Unione europea e per i diciassette stati membri che attualmente aderiscono all'UEM (Unione economica e monetaria), ossia Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna. In aggiunta ai membri della zona euro, la moneta unica europea è utilizzata anche in altri sei stati Europei, a seguito di accordi internazionali o a seguito dell'adozione unilaterale, e sono : Città del Vaticano, Principato di Monaco, San Marino, principato di Andorra, Montenegro e Kosovo. (Wikipedia "Euro")Unione economica e monetaria (Gambale Jessica 5D):L'Unione economica e monetaria(UEM) è l'unione economica e monetaria dell'Unione europea sancita dal Trattato di Maastricht, che, attraverso tre successive fasi, concluse un lungo processo di diplomazia il cui esito è più notoriamente rappresentato nel conio di una moneta unica europea (euro) in sostituzione delle rispettive valute dei paesi membri. (Wikipedia "Unione economica e monetaria dell'Unione Europea"(Gambale Jessica 5D)

  • evasione fiscale:


    lo Stato effettua un prelievo fiscale nei confronti del contribuente (soggetto tenuto a pagare un' imposta), che però mediante alcune violazioni riesce a ridurre o evitare il pagamento dell'imposta dovuta. L'evasione fiscale viene effettuata mediante le operazioni di vendita senza emettere la fattura oppure lo scontrino, oppure viene dichiarato il falso durante la dichiarazione dei redditi e quindi non si paga la dovuta imposta.(wikipedia). Negli unltimi anni l'evasione fiscale ammonta a circa 150 miliardi di euro, superiori ai 60 che vengono invece dichiarati. Una manovra adoperata dallo Stato per 'far uscire allo scoperto' questo capitale fu proposta dal ministro Tremonti nel 2009 proponendo agli evasori di rimpatriare il denaro con uno 'scudo fiscale', in questo modo il capitale non potè essere tassato. Rientrarono 39,4 miliardi, dei 97 che risposero all'appello.(articolo de LA REPUBBLICA) (Valletta Tiziano 5° D)

F

  • fallacia di composizione


    Si commette questo errore quando si generalizza a livello aggragato un'analisi valida per un singolo individuo o una singola impresa. Ad esempio, se la riduzione dei costi è sicuramente un'operazione valida per migliorare i profitti di un'impresa, a parità di ricavi, ciò non è necessariamente vero per le imprese considerate nel loro insieme, perché ciò che per un'impresa sono costi per le altre imprese sono ricavi ed una generalizzata riduzione dei costi potrebbe portare ad una generalizzata riduzione dei ricavi e quindi anche dei profitti; con la riduzione dei salari si riducono i costi ma si riduce anche la fonte della domanda dei beni di consumo offerto dalle imprese. Questo tipo di considerazioni è diventato particolarmente improtante a seguito dell'analisi di Keynes che fu il primo a criticare in modo sistematico l'approccio degli economisti del suo tempo. Questa critica vale anche a livello più generale, quando si considerano i rapporti competitivi tra paesi; se il mercato è saturo, un incremento della produttività del sistema produttivo italiano, tale ad esempio da consentire di far concorrenza alle imprese tedesche, migliorerà la posizione relativa dell'Italia ma complessivamente porterà ad un ulteriore peggioramento, perché la maggiore produttività ridurrà l'occupazione e di conseguenza anche la domanda complessiva. Magari si otterrà il risultato che si modificano le posziizoni relative tra le imprese italiane e quelle tedesche ma questo non consentirà di risolvere il problema della saturazione del mercato.

  • finanziaria (vedi legge finanziaria)

  • Fitch (vedi anche agenzie di rating)


    è un'agenzia internazionale di valutazione del credito e rating, con due quartier generali, a New York City e a Londra.Fitch Ratings e Fitch Solutions, così come Algorithmics, leader nelle soluzioni di Enterprise Risk Management, sono parte del Fitch Group. Il Fitch Group è una sussidiaria a maggioranza controllata dalla Fimalac, S.A., basata a Parigi. (WIKIPEDIA) (VALLETTA TIZIANO - 5° D)

  • FMI (Fondo monetario internazionale)


    Il fondo monetario internazionale (F.M.I.) che ha sede a Washington D.C., fu costituito nel 1945 ed è uno degli organi internazionali esistenti.
    Gli stati membri sono, attualmente, 186 e il presidente è Christine Lagarde.
    Il FMI è stato istituito al fine di evitare grandi crisi economiche e stabilizzare le relazioni monetarie e finanziarie internazionali.
    Dal punto di vista finanziario il FMI si propone di prestare denaro ai paesi in crisi economica non con la finalità di risanare completamente le loro finanze ma di metterli in condizioni di stimolare altre fonti di finanziamento sia pubbliche che private.
    (Sabatini Asia 5B)

G

  • Glass–Steagall Act

  • Gramm–Leach–Bliley Act (vedi anche Glass–Steagall Act)

I

  • indignados


    Il movimento degli indignados è un movimento sociale di cittadini che ha dato vita ad una larga mobilitazione di protesta pacifica dal basso contro il governo spagnolo di fronte alla grave situazione economica in cui versa il Paese. L'obiettivo del movimento è promuovere una democrazia più partecipativa, Il movimento è composto da cittadini in generale, disoccupati, casalinghe, immigrati. (Chillè Francesco 5°).
  • IMF (International Monetary Fund):


    Vedi Fondo monetario internazionale.
  • Keynes:


    John Maynard Keynes nacque a Cambridge nel 1883. Studiò a Eton e indirizzò i suoi interessi verso diversi settori del sapere, dalle lettere classiche alla storia, alla matematica. Seguì i corsi di economia e fu allievo di Marshall. Nel Trattato della moneta (1930) pose le basi teoriche della sua politica monetaria. La rivisitazione critica dell'opera unitamente alle riflessioni intorno alla crisi del 1929 lo condussero alla stesura della Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta (1936). L'opera si oppone al presupposto della teoria classica e neoclassica che vede nel mercati automatismi in grado di realizzare la piena occupazione delle risorse produttive.Inoltre l'analisi Keynesiana prevede che una riduzione dell'imposizione tributaria sostenuta da un aumento della spesa pubblica possa provocare una rapida crescita della domanda, della produzione e della occupazione.Pubblicò nel 1940 il saggio "To pay for the war" in cui espose le sue opinioni sulla finanza di guerra.Il suo piano fu esposto alla conferenza di Bretton Wood, ma non fu accolto. Morì a Tilton nel 1946. (Müller 5°B)

  • legge di stabilità

  • legge finanziaria (vedi anche legge di stabilità)


    La legge finanziaria è una legge ordinaria recante, secondo una formula ricorrente, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato"; insieme a quella di bilancio, è il principale documento giuridico previsto dall'ordinamento della Repubblica italianaper regolare la vita economica del Paese.E' una cerniera tra il documento di programmazione finanziaria e bilancio annuale e pluriennale. È uno strumento fondamentale introdotto nella normativa sul bilancio, serve per effettuare le programmate correzioni di rotta, serve infatti a verificare e integrare la legislazione vigente in spese ed entrate pubbliche, in modo da poter variare il bilancio. Rappresenta il principale strumento di attuazione della manovra di bilancio. La funzione di essa è adeguare le entrate e le uscite del bilancio. (Caponera SIlvia 5°D)
  • liberismo economico: meno stato più mercato


M

  • Maastricht: Trattato di Maastricht


    Il trattato di Maastricht è un trattato che venne firmato il 7 Febbraio del 1992 a Maastricht dai Paesi dell’allora Comunità Europea, oggi chiamata Unione Europea, che fissa le regole politiche e i requisiti economici necessari per l'ingresso dei vari Stati aderenti nella suddetta Unione. È entrato in vigore il 1º novembre 1993. Di (Raimondi Valeria & Marini Valentina 5D)


  • moltiplicatore keynesiano


    A parità di condizioni, un incremento nella spesa genera un incremento dell'occupazione e quindi del reddito che successivamente porta ad un ulteriore incremento della domanda che stimola un successivo incremento della produzione e quindi dell'occupazione ... Questo effetto a catena produce solitamente un incremento complessivo superiore all'incremento iniziale della spesa. R. F. Kahn elaborò il moltiplicatore dell'occupazione nel 1931, lo stesso concetto fu poi successivamente rielaborato ed utilizzato da John Maynard Keynes che con tale strumento individuò l'effetto di una variazione della domanda autonoma (gli investimenti o la spesa pubblica) sul reddito finale complessivo dell'economia. (Patrizio Campagna 5° D)

  • Moody's (vedi anche agenzie di rating)


    Moody's Corporation è una società con base a New York che esegue ricerche finanziarie ed analisi su attività commerciali e governati statali. L'azienda realizza un omonimo rating per le attività che analizza. Un indice che ne misura la capacità di restituire i crediti ricevuti in base ad una scala standardizzata e suddivisa tra debiti contratti a medio termine e a lungo termine. Moody'sinsieme a Standard & Poor's sono le due maggiori agenzie di rating al mondo. A differenza della Standard & Poor's è quotata in borsa. (Zeno Pannunzio 5°D)
  • moral hazard

N

  • Neet


    Acronimo inglese che sta per Not in education, employment, or training, si usa per riferirsi ai giovani che pur non seguendo un percorso di formazione a scuola o all'università, non sono occupati e non sono neanche in formazione nel mondo del lavoro.

O

  • occupazione


    E' costituita dal numero di persone in età di lavoro (tra 15 e 64 anni) che hanno svolto un'attività lavorativa durante la settimana precedente la rilevazione (cioè hanno lavorato almeno un'ora).

P

  • patrimoniale


    La patrimoniale è un tipo di imposta che viene calcolata, invece che sul reddito, come l’IRPEF, sul patrimonio delle persone o delle società. Può essere oggetto della patrimoniale qualsiasi genere di bene (denaro, valori preziosi, immobili, azioni, obbligazioni, fondi, ecc.) o particolari categorie. La patrimoniale può essere una tantum, come quella del 1992 sui conti correnti, può avere cadenza regolare, come l’ICI, o occasionale, come la tassa di successione. (Antonio Mazzaracchio V D)
  • patrimonializzazione delle banche


    Gli accordi internazionali di Basilea II prevedono che le banche mantengano un determinato rapporto tra il capitale della banca ed il totale delle attività impiegate (sostanzialmente i crediti verso i clienti). Le attività delle banche sono valutate secondo criteri molto complessi che tengono conto anche della solvibilità dei titoli posseduti (la possibilità di otterne l'effettiva riscossione), la valutazione della qualità dei crediti si avvale spesso dei giudizi certificati dalle società di rating (Standard & Poor's, Moody's, Fitch). A seguito della riduzione dei rating le banche sono costrette ad aumentare il proprio patrimonio oppure a ridurre il credito concesso.
  • Pil


    Il Prodotto Interno Lordo (PIL, in inglese gross domestic product o GDP) è una grandezza aggregata macroeconomica che esprime il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all'interno di un Paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l'anno) e destinati ad usi finali (consumi finali, investimenti, esportazioni nette); non viene quindi conteggiata la produzione destinata ai consumi intermedi, che rappresentano il valore dei beni e servizi consumati e trasformati nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi. Il PIL è detto Interno in quanto comprende il valore dei beni e servizi prodotti all'interno di un paese (indipendentemente dalla nazionalità di chi li produce).Il PIL è detto Lordo perché è al lordo degli ammortamenti (per ammortamento si intende il procedimento con il quale si distribuiscono su più esercizi i costi di beni a utilità pluriennale, che possono essere di diversa natura). (ELEONORA TORRISI 5 D)
  • pareggio di bilancio (vedi anche bilancio dello stato)


    Il BEP (Break Even Point), o punto di pareggio, è il “momento” di bilancio in cui spese e ricavi si compensano, senza generare un utile o una perdita. E’ necessario raggiungere il BEP per rispettare i parametri UE di stabilità economica e non incorrere in sanzioni, nonché per garantire la “solvibilità dello Stato”. Raggiungere il punto di pareggio significa poter pagare tutti i conti più gli interessi sul debito pubblico emesso (BOT, BTP etc.). (Chillè Francesco 5°D)
  • popolazione attiva


    Indica il numero di persone in età di lavoro (tra 15 e 64 anni) che hanno svolto un'attività lavorativa durante la settimana precedente la rilevazione (cioè hanno lavorato almeno un'ora) oppure hanno cercato attivamente un'opportunità di lavoro.
  • privatizzazioni:


    La privatizzazione è quel processo economico che sposta la proprietà di un ente o di un'azienda dal controllo statale a quello privato. Il procedimento opposto è la nazionalizzazioneo la municipalizzazione.Più in particolare si distingue tra "privatizzazione formale" e "privatizzazione sostanziale" o "materiale": la prima è la semplice trasformazione dello statusgiuridico di un ente o di una impresa di proprietà pubblica, in una società di diritto privato, alle regole di questo assoggettata, la seconda è il vero e proprio passaggio della titolarità della proprietà e di conseguenza del potere di controllo dalla mano pubblica a quella privata. (TORRISI ELEONORA 5 D)
  • produttività


    La produttività è data dal rapporto tra la quantità prodotta e l’insieme dei fattori produttivi impiegati. Viene calcolata con riferimento alla singola impresa, all’industria o più in generale alla nazione. Poiché la produzione delle imprese è quasi sempre composta da più prodotti, utilizzare una misurazione della produttività in termini di sole quantità fisiche non è possibile, per questo motivo generalmente si usa come misura alternativa il rapporto tra il valore della quantità prodotta (ricavi annui) ed il valore delle risorse impiegate a produrla (costi annui). Per passare ad un misura in termini di valore è necessario introdurre nel calcolo i prezzi dei beni venduti ed i prezzi delle risorse utilizzate. La misura della produttività comunemente usata risente quindi del livello dei prezzi. I confronti temporali che descrivono l'andamento della produttività nel tempo risento quindi anche delle variazioni dei prezzi. (Raimondi Valeria e Marini Valentina, 5D)
  • punti base


    (Wikipedia) Il basis point (letteralmente punto base in italiano) non è altro che l'equivalente di uno 0,01% di una quantità (0,01% = 0,1‰ = 1 ‱). È una misura utilizzata in finanza per indicare quantità percentuali molto ridotte come il sovrappeso di un titolo rispetto all'indice di riferimento, un rendimento mensile o un costo legato all'ammontare di un patrimonio (come per esempio le commissioni). 100 basis points equivalgono ad un 1%. I basis points possono anche essere chiamati "bips" o "pips". (Eramo Serena 5°D)

  • rating


    Il rating, anche valutazione, è un metodo utilizzato per classificare sia i titoli obbligazionari, che le imprese in base alla loro rischiosità. In questo caso, essi si definiscono rating di merito creditizio da non confondersi ai rating etici che invece misurano la qualità della governance, della CSR, o in generale della sostenibilità sociale ed ambientale di un'emittente. (Zeno Pannunzio 5°D)
  • recessione


    La recessione economica è una condizione macroeconomica caratterizzata da livelli di attività produttiva più bassi di quelli che si potrebbero ottenere usando completamente ed in maniera efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione. Si ha recessione economica se la variazione del PIL rispetto all'anno precedente è negativa; se tale variazione è inferiore all'1% si parla di crisi economica. Sintomi delle fasi di recessione possono essere la diminuzione del tasso di crescita della produzione, l'aumento della disoccupazione, la diminuzione del tasso di interesse in seguito alla riduzione della domanda di credito da parte delle imprese, il rallentamento del tasso di inflazione causato dalla diminuzione della domanda di beni e servizi da parte dei consumatori. Il superamento della recessione si definisce come ripresa (rinascita). (Wikipedia "Recessione") (Lorenzo Ubaldi 5D)

  • regolamentazione


    La regolamentazione consiste in interventi amministrativi volti a definire e controllare l'operare degli agenti economici in un certo settore. L'ambito della regolamentazione pubblica di un settore di attività (servizi o industria) può comprendere, oltre ai prezzi o alle tariffe, le condizioni di accesso ad un'infrastruttura, l'entrata e l'uscita dal mercato, gli standard del servizio, la qualità del prodotto, i metodi di contabilità, il grado di informazione reso disponibile, l'accesso a risorse scarse razionate imperfettamente dai meccanismi di mercato,gli standard di salute e di sicurezza e gli effetti sull'ambiente. Viene fatta, la regolamentazione, specialmente, per migliorare il benessere collettivo. (Gosti Alessio V°D)
  • risanamento finanziario (vedi anche tagli lineari)



S

  • se lo cerchi lo trovi ... il lavoro

  • segreto di pulcinella


    Le banche prestano i soldi che non hanno. A fronte dei depositi le banche valutano che non tutti i depositanti richiederanno in contemporanea di prelevare tutti i depositi, quindi, per un certo ammontare e per un certo periodo di tempo, le banche sanno di poter utilizzare il denaro depositato senza andare incontro a difficoltà di rimborso. Ogni 1000 euro depositati potranno impiegarne 900 e tenerne 100 a riserva per far fronte ad eventuali richieste di prelievi. Le banche possono quindi prestare questi 900 euro di depositi alle imprese che ne fanno richiesta, una volta entrati in circolazione questi 900 euro ritornano sotto forma di depositi all'interno del sistema bancario. Ricomincia quindi una nuova fase durante la quale le banche vlauteranno che potranno mantenere 90 euro a riserva e impiegarne 810 per effettuare nuovi prestiti. .... Di fatto i 1000 euro iniziali di depositi danno origine ad una serie progressiva di depositi successivi pari a 1000 + 900 + 810 + 729 + ... = 10.000. Questo processo moltiplicativo è alla base della capacità delle banche di "creare dal nulla"!

  • soldi: non ci sono i soldi


    Se la famiglia Rossi risparmia parte del proprio reddito si attende di poterlo utilizzare in seguito in caso di necessità, se il denaro risparmiato non dovesse essere sufficiente la famiglia potrà rivolgersi eventualmente ad una banca presso la quale qualcun altro, la famiglia Bianchi, avrà depositato i propri risparmi. In pratica, il buon senso sembra suggerire che per la famiglia Rossi i soldi ci sono se li ha messi da parte in passato oppure se qualcun altro, la famiglia Bianchi, lo ha fatto al posto suo. Questo ragionamento apparentemente lineare non tiene conto che nelle società moderne il denaro non è più rappresentato dalle monete metalliche, d'oro o d'argento. Se i soldi fossero costituiti soltanto dalle monete metalliche allora la quantità d'oro o d'argento disponibile in ciascun paese effettivamente limiterebbe la quantità di denaro spendibile, se si volesse ottenere una maggiore disponibilità di denaro occorrerebbe estrarre più oro oppure argento dalle miniere. In realtà, nei paesi moderni il denaro è costituita da moneta fiduciara, cioè banconote che circolano sulla base di operaioni di credito, le economie moderne sono quindi economie con moneta creditizia. Non è poi così difficile accettare questo fatto che si è imposto nel corso dei secoli. Tutti noi sappiamo che il reddito nazionale è nel tempo cresciuto, è addirittura raddoppiato nel corso dei decenni eppure ad esso non corrisponde un quantitativo maggiore di oro o argento nei forzieri delle banche. La quantità di soldi in circolazione in realtà dipende dal livello raggiunto dalla produzione.
    Come avviene dunque l'immissione di denaro, dei soldi, nella circolazione? Essenzialmente attraverso due percorsi. Il primo è quello che parte dalle imprese che chiedono prestiti alle banche, le banche valutano quali delle richieste ricevute sono affidabili e concedono la disponibilità di un credito in conto corrente alle imprese; a loro volta le imprese utilizzano questo credito per acquistare materie prime e forza lavoro, vendono i prodotti realizzati ai lavoratori ed alle altre imprese e con i ricavi conseguiti rimborsano i prestiti ottenuti dalle banche. Le banche a loro volta otterranno le banconote necessarie ad effettuare i pagamenti realizzati in contanti semplicemente richiedendo un prestito alla banca centrale che stampa le banconote per soddisfare le richieste delle banche.
    Un secondo percorso di creazione del denaro è attraverso l'emissione di titoli da parte dello stato; questi titoli possono essere acquistati dalla banca centrale che stampa moneta ed in cambio ottiene i titoli; lo stato immette il denaro in circolazione attraverso la spesa pubblica, mentre la banca centrale a sua volta può rivendere i titoli alle banche che hanno ricevuto in deposito i redditi risparmiati dalle famiglie. In tutti e due i casi non è il denaro già disponibile che consente l'effettuazione della spesa, al contrario, è la spesa che sollecita la creazione del denaro da parte del sistema bancario.

  • Il Denaro non è l'unica moneta di scambio... l'uomo per essere umano deve guardare oltre il denaro. (VALLETTA TIZIANO VD) [frase tratta dall'incontro col prof. Mazzetti.]
  • sovrapproduzione:


    Eccesso di offerta di un determinato prodotto (o della generalità dei prodotti) rispetto alla domanda del mercato. La sovrapproduzione porta ad una discesa dei prezzi ed alla difficoltà di vendere la merce. La prima grande crisi mondiale di sovrapproduzione fu quella del 1873-1895, durante la seconda rivoluzione industriale. A differenza delle precedenti crisi economiche dove si assisteva a delle carestie, per la prima volta ci si trovò di fronte ad un crollo dei prezzi. La Crisi del 1929 è considerata il tipico esempio di crisi da sovrapproduzione. Le aziende reagirono alla caduta della domanda riducendo l'occupazione. L'aumento della disoccupazione riduceva ulteiormente la domanda e di conseguenza metteva in crisi la produzione, generando nuovi disoccupati. (Zeno Pannunzio 5°D)
  • speculazione:


    La speculazione è l'attività svolta da operatori scommettono sul rialzo o sul ribasso dei prezzi. A esempio, i rialzisti che prevedono un incremento dei prezzi dei titoli o del valore di particolari beni (come ad esempio le materie prime) comprano oggi i titoli promettendo di pagare in futuro poiché, quando si sarà verificato il rialzo, potranno vendere i titoli ad un prezzo più alto. I ribassisti, invece vendono oggi dei titoli promettendo di consegnarli in futuro poiché, quando si sarà verificato il ribasso, potranno acquistare i titali ad un prezzo più basso. Con il loro comportamento gli speculatori possono influire in un modo determinante sull'andamento dei prezzi dei titoli in borsa. Si può creare cioè il fenomeno della profezia auto avverantesi: proprio perché molti speculatori scommettono sul rialzo (ribasso) del prezzo dei titoli questa previsione si realizzerà. Infatti, le massicce vendite degli speculatori al ribasso aumentano l'offerta di titoli e quindi tendono ad abbassare i prezzi, mentre gli acquisti dei rialzisti aumentano la domanda e quindi tendono ad aumentare i prezzi. (Ambra Valentini 5D)
    "Il terzo mercoledì di ogni mese nove membri di una élite di Wall Street si riuniscono a Midtown Manhattan. I dettagli delle loro riunioni sono coperti dal segreto. Rappresentano Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan, Citigroup, Bank of America, Deutsche Bank, Barclays, Ubs, Credit Suisse". Ufficialmente, i nove banchieri di questo potentissimo comitato d'affari hanno il compito di "salvaguardare la stabilità e l'integrità" su un mercato che muove ogni giorno migliaia di miliardi di dollari. Di fatto, il club dei nove "protegge gli interessi delle grandi banche che ne fanno parte, perpetua il loro dominio, contrasta ogni sforzo per rendere trasparenti i prezzi e le commissioni". La denuncia raccolta dal New York Times viene dal massimo organo di vigilanza. La fonte più autorevole all'origine dell'inchiesta è Gary Gensler, capo della Commodity Futures Trading Commission. (Federico Rampini, La Repubblica, 13 dicembre 2010)
  • speculatori


    “Si potrebbe supporre che la concorrenza fra esperti operatori professionali, i quali possiedano giudizio e cognizioni superiori a quelle medie degli investitori privati, corregga gli sbandamenti dell’individuo ignorante abbandonato a se stesso. Si verifica invece che le energie e l’abilità dell’investitore e dello speculatore professionale si esercitano principalmente in altre direzioni. Infatti la maggioranza di queste persone si occupa soprattutto non già di compiere migliori previsioni a lungo termine sul rendimento probabile di un investimento per tutta la durata della sua vita, bensì di prevedere variazioni della base convenzionale di valutazione con un breve anticipo rispetto al grosso pubblico. ... l’investimento professionale può essere paragonato a quei concorsi dei giornali, nei quali i concorrenti devono scegliere i sei volti più graziosi fra un centinaio di fotografie, e nei quali vince il premio il concorrente che si è più avvicinato, con la sua scelta, alla media fra tutte le risposte; cosicché ciascun concorrente deve scegliere, non quei volti che egli ritenga più graziosi, ma quelli che ritiene più probabile attirino i gusti degli altri concorrenti, i quali a loro volta affrontano tutti quanti il problema dallo stesso punto di vista. Non si tratta di scegliere quelli che, giudicati obiettivamente, sono realmente più graziosi, e nemmeno quelli che una genuina opinione media ritenga i più graziosi. Abbiamo raggiunto il terzo grado, nel quale la nostra intelligenza è rivolta ad indovinare come l’opinione media immagina che sia fatta l’opinione media medesima. E credo che vi siano alcuni i quali praticano il quarto, il quinto grado e oltre.” (J. M. Keynes, Lo stato dell'aspettativa di lungo termine, Teoria Generale dell'occupazione e dell'interesse, 1936).
  • spread


    Da Wikipedia: "In finanza, il termine spread può essere usato con diversi significati: Il bid-ask spread è la differenza tra il prezzo più basso a cui un venditore è disposto a vendere un titolo e il prezzo più alto che un compratore è disposto ad offrire per quel titolo , ed è spesso usato come misura della liquidità del mercato; Il credit spread denota il differenziale tra il tasso di rendimento di un'obbligazione caratterizzata da rischio di default e quello di un titolo privo di rischio (ad es., un titolo di stato a breve termine, quale in Italia il BOT). Ad esempio se un BTP con una certa scadenza ha un rendimento del 7% ed il corrispettivo Bund Tedesco con la stessa scadenza ha un rendimento del 3% allora lo spread sarà di 7-3 = 4 punti percentuali o di 400 punti base. E' allo stesso tempo una misura del rischio finanziario associato all'investimento nei titoli di Stato essendo rischio e rendimento strettamente legati da relazione di proporzionalità. Uno spread è inoltre un'operazione finanziaria che combina diverse attività finanziarie al fine di ottenere un determinato valore a una data scadenza. Lo spread (in inglese: diffusione) è quello applicato (spesso in misura percentuale) dagli istituti di credito alle operazioni di prestito fiduciario ipotecario: lo spread viene aggiunto al costo del denaro e la somma dei due dà il tasso nominale. (Eramo Serena 5°D)Dal sito del giornale La Repubblica: Spread: dal sostantivo inglese "apertura", "scarto". È il differenziale di rendimento tra un’obbligazione e un’altra, solitamente meno rischiosa e perciò detta benchmark, "di riferimento". Lo spread determina gli interessi che si pagheranno sul debito pubblico, e indica il rischio percepito di chi emette l'obbligazione (se è un titolo di stato si parla di rischio-paese). Uno spread troppo ampio fa lievitare gli interessi passivi, rende difficile emettere nuovo debito e compromette il rating, che è il giudizio di solvibilità dell'azienda o del paese emittente.

    Nella cronaca dei mercati lo spread indica lo scarto tra il Bund tedesco - l’emissione più solida d’Europa - e i titoli di stato di paesi con maggiori probabilità di insolvenza. Nell’ultimo mese lo scarto tra il Btp italiano a dieci anni e il Bund con simili caratteristiche s’è aperto da 200 a quasi 400 punti base. Significa che la Germania può indebitarsi a un tasso di circa il 2,5% l’anno, mentre l’Italia deve pagare agli investitori anche oltre 6%, per il sovrapprezzo dato dallo spread.

  • stagflazione:


    Con il termine stagflazione (combinazione dei termini stagnazione ed inflazione) si indica la situazione nella quale sono contemporaneamente presenti - su un determinato mercato - sia un aumento generale dei prezzi (inflazione), sia una mancanza di crescita dell'economia in termini reali (stagnazione economica). (Zeno Pannunzio 5°D)
  • Standard & Poor's (vedi anche agenzie di rating)


    Standard and Poor's Corporation (S&P), sussidiaria di The McGraw-Hill Companies, è una società che realizza ricerche finanziarie e analisi su titoli azionari e obbligazioni, fra le prime tre agenzie di rating al mondo insieme a Moody's e Fitch Ratings. È ben nota per i suoi indici di borsa: S&P 500 per gli Stati Uniti, S&P 200 per l'Australia, S&P/TSX per il Canada, S&P/MIB per l'Italia e S&P CNX Nifty per l'India. S&P non è quotata in borsa ed è posseduta dal gruppo editoriale McGraw-Hill che è presente invece sul listino dello Stock Exchange di New York. La società classifica la capacità di credito usando una scala standardizzata di valutazione. Il totale del debito sottoposto in un centinaio di paesi al rating di S&P risulta pari a 35.000 miliardi di dollari, più del doppio del Pil degli Stati Uniti. Sono invece 870.000 i giudizi espressi ogni anno. (Caponera Silvia 5°D)
  • subprime


    Da Wikipedia: Subprime indica quei prestiti che, nel contesto finanziario statunitense, vengono concessi ad un soggetto che non può accedere ai tassi di interesse di mercato, in quanto ha avuto problemi pregressi nella sua storia di debitore. I prestiti subprime sono rischiosi sia per i creditori sia per i debitori, vista la pericolosa combinazione di alti tassi di interesse, cattiva storia creditizia del debitore e situazioni finanziarie poco chiare o difficilmente documentabili, associate a coloro che hanno accesso a questo tipo di credito. La tipologia subprime comprende un'ampia varietà di strumenti di credito, quali i mutui subprime, i prestiti d'auto subprime, le carte di credito subprime. I debitori subprime hanno tipicamente un basso punteggio di credito e storie creditizie fatte di inadempienze, pignoramenti fallimenti e ritardi. Poiché i debitori subprime vengono considerati ad alto rischio di insolvenza, i prestiti subprime hanno tipicamente condizioni meno favorevoli delle altre tipologie di credito. Queste condizioni includono tassi di interesse, parcelle e premi più elevati. (Eramo Serena 5°D)
  • tagli lineari

  • tasso di disoccupazione



    Misura la percentuale delle forza lavoro che non riesce a trovare lavoro e viene definito nel modo seguente:

    tasso di disoccupazione �171� frac{persone in cerca di lavoro}{forza lavoro} cdot 100
    tasso di disoccupazione �171� frac{persone in cerca di lavoro}{forza lavoro} cdot 100



    Il tasso di disoccupazione sottostima il problema della disoccupazione perché non viene considerato disoccupato chi ha lavorato anche solo un'ora a settimana, o chi ha rinunciato a cercare lavoro; inoltre chi non ha ancora mai lavorato è considerato "inoccupato" e non "disoccupato".

  • titoli


    un titolo è lo strumento finanziario che indica un impiego di capitale nelle quote di debito (quando parliamo di titoli obbligazionari), o nelle quote di capitale di proprietà (nel caso dei titoli azionari) di un ente, pubblico o privato. (Ambra Valentini 5D)
  • Tobin tax


    Da Wikipedia e ilpost.it: La Tobintax, è una tassa da applicare a tutte le conversioni di valuta effettuate a breve termine, con il solo scopo di fare soldi sfruttando il sistema dei tassi di cambio. L'aliquota proposta sarebbe bassa, tra lo 0,05 e l'1%. A un tasso dello 0,1% la tassa Tobin garantirebbe ogni anno all'incirca 166 miliardi di dollari, il doppio della somma annuale necessaria ad oggi per sradicare in tutto il mondo la povertà estrema. (Eramo Serena 5°D)
  • too big to fail

  • Unione economica e monetaria dell'Unione Europea


    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera: L'Unione economica e monetaria (UEM) è l'unione economica e monetaria dell'Unione europea sancita dal Trattato di Maastricht, che, attraverso tre successive fasi, concluse un lungo processo di diplomazia il cui esito è più notoriamente rappresentato nel conio di una moneta unica europea (euro) in sostituzione delle rispettive valute dei paesi membri.Nel giugno 1988 il Consiglio europeo confermò il proprio sostegno alla progressiva realizzazione dell'Unione economica e monetaria e assegnò ad un comitato, guidato da Jacques Delors, Presidente della Commissione europea, il mandato di elaborare un progetto concreto per la realizzazione di tale obiettivo. Il Comitato era composto dai governatori delle Banche Centrali nazionali della Comunità europea, da Alexandre Lamfalussy, allora Direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), e da Niels Thygesen e Miguel Boyer, in quegli anni rispettivamente Professore di economia all'Università di Copenaghen e Presidente del Banco Exterior de España. Il "Rapporto Delors", redatto a conclusione dei lavori, proponeva di articolare la realizzazione dell'Unione economica e monetaria in tre fasi distinte. Si può definire l'UEM come una "Cooperazione rafforzata" all'interno dell'Unione europea. (Patrizio Campagna 5° D)